mercoledì 7 novembre 2012

Il Medio e la sua ingenuità

Tutta questa fiducia sul fatto che il potere riformi se stesso, fa capire quanto sia ingenuo (forse si può dire anche stupido) l'essere umano medio.

Esulta, si spertica le mani in applausi davanti a finzioni teatrali nemmeno nascoste.

Sembrava di guardare una di quelle sitcom in cui sotto, ad ogni battuta o gesto, anche non divertente, ci sono le risate finte. Ed il bello è che funziona.

Una finzione dove un "Presidente" pieno di sentimento "puro", che dovrebbe cambiare il mondo, parla alla Nazione leggendo un gobbo scritto da altri.

Una bella e costosa opera teatrale in mondovisione, giusto la durata di una campagna elettorale.

Al "Medio" piace vivere di sogni e di speranze, finché un giorno, muore.


P.S. questa è la mia opinione. Non vuol dire che debba essere la vostra.

martedì 4 settembre 2012

La rivoluzione di Donatello la tartaruga ninja.



Mi chiedevo, ma se invece della maschera di V mi metto quella di Donatello delle Tartarughe Ninja, posso farla lo stesso la rivoluzione?
Se vi state chiedendo il perché di una domanda così "stupida", ve ne chiarisco subito i motivi.
Prima di tutto Donatello è un grande. Per averne conferma basta guardare l'arsenale a cui si affida:

"Arsenale tecnologico formato per lo più da armi demoniache e armi hi-tech non-convenzionali (come ad es. occhiali visori a infrarossi, teletrasporto, respiratori automatici, ecc.)"

Poi c'è da precisare che l'attentato di Guy Fawkes (l'uomo a cui si riferisce la maschera usata in V per Vendetta) fù un clamoroso flop.
Vuoi mettere quindi la polvere da sparo con le armi demoniache?! Dai su, siamo seri! 
Oltretutto in un certo senso il vecchio Guy, cattolico, agiva per conto del Papa. Chissà se lo sanno quelli di Anonymus?!
Praticamente Guy Fawkes, di cui milioni di persone indossano la maschera senza saperne nulla, era un Breivik in salsa rinascimentale.

Nel frattempo, mentre milioni di persone manifestano per la libertà indossando codesta maschera, nel mondo reale cosa accade?

Bè, ad esempio ci sono le prime grandi "conquiste" della Rivoluzione Araba Egiziana.

Conquiste come questa:
Clicca qui.

Conquiste che ricordano quelle iraniane dopo la caduta dello Scià. Accade quando le Rivoluzioni sono guidate. Come quella in Siria oggi, o quella ancora precedente in Libia.

In Italia, invece, hanno risolto il gravoso problema dei troppi laureati senza lavoro. Come? Semplice. Rendendo le Università di diritto aperte a tutti (come da Costituzione) a Università a numero chiuso. Sono partiti oggi i primi esami di ammissione universitaria.

Siano benedette le rivoluzioni! Sia benedetto V!

Spero di avervi allietato la rivoluzione.

Buona rivoluzione a tutti!


lunedì 23 luglio 2012

Due pesi e due misure


Strano come dei morti occidentali, in stragi più o meno chiare, la stampa voglia pubblicare tutto, come a voler nutrire questo malsano voyeurismo necrofilo, e allo stesso tempo spaventare ed intimorire, facendo intendere che necessitiamo della loro "protezione", mentre per i morti civili in zone di guerra da noi esportata, si pubblichino solo trafiletti, anche se i numeri sono da paura (ad esempio oggi 90 persone sono morte in Iraq). È chiaro che dando spazio a notizie del genere la gente dovrebbe fare i conti con la propria coscienza, allora meglio evitare... si è ormai persa ogni umanità, nella vita come nella morte. Almeno una volta, i morti erano tutti uguali. Oggi, invece, in questo modello malato di società, anche nella morte il trattamento dei media separa i poveri dai ricchi, gli sfortunati dai fortunati. Due pesi e due misure. Così si potrebbe riassumere l'ipocrisia dell'uomo "colto". Alla fine ciò è tutto, tranne che strano...

martedì 15 maggio 2012

Austerity? No, grazie.

 
«Ci troviamo davanti a un vero scontro frontale tra le grandi corporazioni internazionali e gli Stati. Questi subiscono interferenze nelle decisioni fondamentali, politiche, economiche e militari da parte di organizzazioni mondiali che non dipendono da nessuno Stato. Per le loro attività non rispondono a nessun governo e non sono sottoposte al controllo di nessun Parlamento e di nessuna istituzione che rappresenti l'interesse collettivo. In poche parole, la struttura politica del mondo sta per essere sconvolta. Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei Paesi in via di sviluppo, ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei Paesi industrializzati in cui hanno sede. La fiducia in noi stessi, che incrementa la nostra fede nei grandi valori dell'umanità, ci dà la certezza che questi valori dovranno prevalere e non potranno essere distrutti.»
(Salvador Allende)

Allende venne assassinato nel 73, durante il golpe che portò al potere in Cile, con l'aiuto della CIA, Pinochet (quello a cui il Vaticano ha dato anche l'estrema unzione).

Il Cile, come viene spiegato in Shock Economy di Naomi Klein, fu un laboratorio per il neoliberismo di stampo Freedmaninao e le riforme di austeriry che oggi sono definitivamente sbracate anche in Europa. Forse Allende sbagliava, perché pare che da allora i valori dell'umanità si siano affievoliti ancor di più.

venerdì 30 marzo 2012

RESTIAMO UMANI - THE READING MOVIE - MISSIONE COMPIUTA


Ragazzi è di oggi la bellissima notizia. La raccolta è terminata. Le 4500 quote sono state assegnate. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato versando o anche solo facendo girare il progetto in rete.

Vi saluto con l'adagio di Vik: Restiamo Umani!!!

Mr. Bonobo

venerdì 16 marzo 2012

Defamation (sottotitoli in italiano)

Consiglio questo documentario a tutti quelli che si occupano della problematica Israele/Palestina/Antisemitismo. Il regista è un ragazzo israeliano, Yoav Shamir, che molto intelligentemente riesce a far riflettere sulle contraddizioni delle politiche di Israele, concludendo che forse restare intrappolati nel passato rende impossibile avere un futuro. Un futuro di pace in questo caso. Fatelo girare il più possibile.

Grazie.

Mr. Bonobo




















lunedì 12 marzo 2012

Soldato, hai preso la medicina?


Negli Stati Uniti un americano su cinque fa uso di psicofarmaci. Siccome questa media è valida anche per i soldati, che visto il forte stress a cui sono sottoposti, sempre più spesso fanno uso di psicofarmaci, vorrei sapere anche alla luce degli ultimi avvenimenti in Afghanistan, in cui ricordiamo è in corso una guerra illegale d'occupazione, come sia possibile affidare delle armi a soggetti simili (in realtà mi chiedo come è possibile affidare delle armi a dei ragazzotti che in patria spesso, non avendo nemmeno compiuto 21 anni, non possono per legge nemmeno bere una birra, ma possono invece sparare con un lanciarazzi)?

Riguardo l'uso di psicofarmaci, queste sono alcune delle conseguenze normali a cui si può andare incontro:

Visione offuscata: di norma è un problema transitorio e non richiede la prescrizione di nuove lenti correttive.

Sonnolenza: si verifica durante il giorno; di solito scompare in fretta ma si dovrebbe evitare di guidare o fare uso di macchinari pericolosi se ci si sente stanchi senza motivo apparente.

Quindi, in tutti i terrotori di guerra, scorazza almeno un soldato su cinque che con un arma in mano vede offuscato, magari con un lanciarazzi in mano, in prossimità di una scuola o di un ospdale. Oppure c'è un soldato su 5 che in servizio ha scarsa attenzione dovuta ad uno stato di sonnolenza, e che normalmente non dovrebbe managgiare nemmeno un tosaerba, ma che grazie allo Zio Sam, ha il suo bel armamentario tecnologico di morte pronto per ogni evenienza, non si sa mai che in quelle condizioni non si debba sparare a draghi o altri mostri mitologici...

Ma allo Zio Sam che gliene fotte, tanto poi quando la tragedia avviene, non sarà di certo lui a pagare. Pagherà il povero militare, spedito nel deserto a migliaia di kilometri da casa, che in preda alla sconsolazione più totale, probabilmente  per aver capito d'essere una rotellina di un ingranaggio utile solo alla prevaricazione ed al ladrocinio, perderà la testa, ed imbraccerà il suo fucile automatico per la libertà dei suoi stessi aguzzini, quelli che le pastiglie gliele mettono in mano.

martedì 7 febbraio 2012

Beppe Grillo, Voltaire e Forza Nuova.

A Beppe Grillo, in risposta al suo (ma sarà suo o del mentore Casaleggio?) delirante post sul diritto a manifestare di Forza Nuova. Qui potete leggere il post di Grillo.

È proprio nei periodi di confusione come questo, in cui disperazione economica e vuoti di rappresentanza causano spesso delle derive pericolose, che la testa del serpente prova nuovamente ad uscire dalla tana, e questa andrebbe definitivamente schiacciata, senza esitazione.


Pare che noi dalla storia, nulla abbiamo imparato. Infatti non abbiamo mai avuto la nostra "Norimberga" ed i gerarchi italiani hanno figliato ed hanno atteso. Ora sono ancora li e c'è chi ne difende il diritto ad esserci. Questo anche se la storia ha già giudicato.


Non sei degno di citare Pertini, per tutto quello che Pertini ha rappresentato nella lotta al nazifascismo.


Ricordando che esiste una legge (sempre ignorata) che si chiama Legge Scelba.


Citi Voltaire... pensate se qualcuno avesse vietato la propaganda nazista nella Germania affamata dopo la grande guerra... chissà cosa avrebbe detto Voltaire se non fosse morto nel 1778, sul diritto a questa propaganda!?

E chissà cosa avrebbe detto alla fine della guerra!?

Chissà se avrebbe ancora pensato di difendere il diritto a parlare per i nazisti ed i fascisti.


"Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente." (S. Pertini)

giovedì 26 gennaio 2012

RESTIAMO UMANI - THE READING MOVIE



Domani è il giorno della memoria. Per questo, per il rispetto delle vittime di tutti i soprusi, oggi voglio invitarvi a sostenere un progetto che la Famiglia di Vik Utopia Arrigoni ha deciso di lanciare per finanziare "Restiamo Umani - The reading movie".

Il sito del progetto in lavorazione è QUESTO.

Il sito per prenotare la propria quota è QUESTO. 

Nella speranza che tutti i muri possano essere abbattuti, e che tutti i popoli possano vivere in pace, nel rispetto gli uni degli altri,  in fratellanza, come Vik ha provato ad insegnarci con il suo lavoro e la sua passione, e con il suo ormai inconfondibile motto: Restiamo Umani.

Grazie a tutti quelli che parteciperanno a questa iniziativa.


Mr. Bonobo.

martedì 22 novembre 2011

Pagare il debito? No, azzerarlo.



Che tutto sia sbagliato lo si capisce da una cosa fondamentale.

Di fatto in Europa abbiamo fatto un'unione monetaria senza un un'unione politica reale.

Non ci può essere unione monetaria senza unione politica e di intenti.

I mercati dicevano che o si entrava nell'Euro allora, o ciccia.

Balla.

I mercati dicevano così perché si sapeva come sarebbe andata a finire e quali sarebbero state le conseguenze.

Forbice fra ricchi e poveri sempre più ampia, deregulation, perdita di diritti fondamentali dei lavoratori, il tutto naturalmente a vantaggio delle classi dirigenti.

Il debito non va pagato, va azzerato e basta.

Chi è la casusa del fallimento della politica globale non può anche guadagnarci.

L'idea di Comunità Europea, poi, non è il male assoluto come alcuni estremisti tipo Nigel Farage vogliono far credere.

In questi periodi di grande tensione e confusione bisogna fare attenzione, è un attimo dare il potere in mano a gentaccia (ricordarsi come Hitler arrivò al potere). Sono tecniche vecchie come il cucco. Si strumentalizzano argomenti che stanno a cuore alla popolazione, in un determinato momento di crisi in cui si creano vuoti politici e sociali, per poi riempire questi vuoti  e deviare l'opinione pubblica verso il proprio pensiero.

Va cambiato il sistema. La globalizzazione va rivista non in funzione dell'economia che non potrà mai essere equa, soprattutto in mano a questi, ma in funzione dei bisogni primari dei popoli.

L'Unione come idea è corretta, e non solo quella europea.

Se il pianeta è uno solo e lo vogliamo abitare tutti insieme, ed in pace, è chiaro che i confini debbano essere gradualmente abbattuti.

Il punto è: chi ha le armi e detiene il potere permetterà che ciò avvenga per vie democratiche?

A breve avremo la risposta.  A breve sapremo definitivamente cosa è e chi gestisce questa democrazia fantoccio.

martedì 8 novembre 2011

Shock Economy - Il Film



Per chi volesse provare a capire il dove, il come, il quando e il perché.

Agli altri l'effimera speranza che una volta caduto Berlusconi tutto andrà a posto.

giovedì 3 novembre 2011

La crisi economica e tutto il "resto"



Oggi al G20, fra risolini e pacche sulle spalle, il salvatore della patria, già premio Nobel per la pace Obama, ha parlato a Sarkfonzie e ai giornalisti mettendo in mezzo alla discussione sulla crisi economica il fatto che ci sia da risolvere la "questione" Iran.
Il bastardo semina, poco alla volta, i servetti sorridono e i coglioni applaudono in massa.

Inoltre, va detto che sentir parlare Obama sul come sia importante che l'Europa compia passi chiari per evitare che il contagio della "crisi economica" si espanda ad altri stati, è come sentir parlare di prevenzione dell HIV quella prostituta che infettava volontariamente i suoi clienti.

mercoledì 19 ottobre 2011

Revolutions? No. Evolutions.



Dialogo tratto dal film il Pianeta Verde (1996) di Coline Serreau.

"... è stata la guerra civile, e poi il boicottaggio.

Boicottaggio?

Tutto quello che era stato nocivo per la salute non si comprava più o si buttava. Fù l'arma vincente. Senza vendite niente potere. L'esercito e la polizia erano impotenti."


Ora, non voglio dare un ulteriore inutile parere sugli accadimenti della manifestazione del 15 Ottobre a Roma, sugli scontri e sulle cause che hanno portato a manifestare.
Voglio solo sottolineare come a mio parere, l'unica vera soluzione per un cambiamento realmente utile sia un "Nuovo Rinascimento".
Un Rinascimento che porti le persone, una volta per tutte, a comprendere che il cambiamento reale, il punto di partenza per una nosra Evoluzione, sta nel considerare seriamente il boicottaggio totale come "arma di distruzione" del sistema in cui viviamo. Se non ti piace rifiutalo, non combattere per cambiare ciò che in un modo o nell'altro si è sempre riformato sotto altre forme. Non dare al sistema la scusa che aspetta per imbrigliarti ed imbrogliarti ulteriormente.

La storia è una rassegna di rivoluzioni. (Saul Alinsky)

Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni. (Aristotele)
 

Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno. (Ambrose Bierce)

Le pose rivoluzionarie della gioventù moderna sono prova inequivocabile di attitudine alla carriera amministrativa. Le rivoluzioni sono perfette incubatrici di burocrati. (Nicolás Gómez Dávila)

Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia. (Franz Kafka)

Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (George Orwell)

Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni. (Tiziano Terzani)

venerdì 7 ottobre 2011

Anna Politkovskaja - Io continuo a non dimenticare.



Cinque anni fa, il 7 ottobre 2006, veniva assassinata Anna Stepanovna Politkovskaja. Curioso, ma neanche troppo, il fatto che anche oggi, anche quest'anno, nessun giornale  la ricordi. Troppi gli interessi economico/politici che Anna aveva tirato in ballo. Chi ha ucciso Anna? Magari guardando questa breve intervista e le denunce fatte ci possiamo fare un'idea. GIUSTIZIA E VERITÀ PER ANNA.

martedì 4 ottobre 2011

Nazionalizziamo la FIAT.



La FIAT va nazionalizzata. La FIAT avrebbe dovuto fallire molte volte ma gli italiani con il loro sangue l'hanno sempre tenuta a galla. Nazionalizziamo la FIAT, studiamo una riconversione ecologica dei poli industriali FIAT presenti in Italia e spediamo Marchionne e la Famiglia Agnelli dove gli compete.

"Agnelli" di Dio,
che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

"Agnelli" di Dio,
che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.

"Agnelli" di Dio,
che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace.

L'Agnelli immolato per noi
è degno di onore e di gloria.

L'Agnelli immolato per noi
è degno di onore e di gloria.

Come l'Agnelli condotto alla morte
Cristo non aprì bocca.

"Agnelli" di Dio,
che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace, togliti dai coglioni,
e porta con te i giornalisti parassiti.

martedì 13 settembre 2011

Il Massacro di Sabra e Chatila



Il 16 Settembre 1982, 150 libanesi, falangisti cristiani, sotto la copertura dell'esercito israeliano che li aiuta illuminando loro il percorso, entrano nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila, scrivendo una delle pagine più buie della recente storia. Vengono massacrate almeno 3500 persone, quasi tutti civili inermi, donne, vecchi e bambini. Il Ministro della Difesa israeliano in carica, Ariel Sharon, sarà costretto a dimettersi per questo scandalo ma, invece di essere processato per crimini di guerra, anni dopo, nel 2001 diverrà l'11° Primo Minisro di Israele. Questo post non vuole essere una semplice commemorazione di vittime inocenti, questa è una richiesta di giustizia nei confronti dei vertici militari e politici di Israele che hanno permesso che ciò accadesse. Comeunbonobo, come sempre, invita ad aiutare chi lavora seriamente per una risoluzione pacifica del conflitto. Per questo vi invitiamo nuovamente a sostenere campagne come quella degli Shministim. Perché l'orrore abbia fine. Palestina Libera. Restiamo Umani, come diceva Vik.

mercoledì 7 settembre 2011

Noam Chomsky - Le dieci strategie della manipolazione mediatica.


1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….

7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

lunedì 29 agosto 2011

"Il giusto equilibrio ecologico"




C'è una bella differenza fra complottismo e realtà delle cose. Qualcuno a più di 30 anni dall'uscita di questo capolavoro, può affermare che ciò che viene detto in questo passaggio non sia l'esatta realtà delle cose?

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato." (George Orwell)