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martedì 4 settembre 2012

La rivoluzione di Donatello la tartaruga ninja.



Mi chiedevo, ma se invece della maschera di V mi metto quella di Donatello delle Tartarughe Ninja, posso farla lo stesso la rivoluzione?
Se vi state chiedendo il perché di una domanda così "stupida", ve ne chiarisco subito i motivi.
Prima di tutto Donatello è un grande. Per averne conferma basta guardare l'arsenale a cui si affida:

"Arsenale tecnologico formato per lo più da armi demoniache e armi hi-tech non-convenzionali (come ad es. occhiali visori a infrarossi, teletrasporto, respiratori automatici, ecc.)"

Poi c'è da precisare che l'attentato di Guy Fawkes (l'uomo a cui si riferisce la maschera usata in V per Vendetta) fù un clamoroso flop.
Vuoi mettere quindi la polvere da sparo con le armi demoniache?! Dai su, siamo seri! 
Oltretutto in un certo senso il vecchio Guy, cattolico, agiva per conto del Papa. Chissà se lo sanno quelli di Anonymus?!
Praticamente Guy Fawkes, di cui milioni di persone indossano la maschera senza saperne nulla, era un Breivik in salsa rinascimentale.

Nel frattempo, mentre milioni di persone manifestano per la libertà indossando codesta maschera, nel mondo reale cosa accade?

Bè, ad esempio ci sono le prime grandi "conquiste" della Rivoluzione Araba Egiziana.

Conquiste come questa:
Clicca qui.

Conquiste che ricordano quelle iraniane dopo la caduta dello Scià. Accade quando le Rivoluzioni sono guidate. Come quella in Siria oggi, o quella ancora precedente in Libia.

In Italia, invece, hanno risolto il gravoso problema dei troppi laureati senza lavoro. Come? Semplice. Rendendo le Università di diritto aperte a tutti (come da Costituzione) a Università a numero chiuso. Sono partiti oggi i primi esami di ammissione universitaria.

Siano benedette le rivoluzioni! Sia benedetto V!

Spero di avervi allietato la rivoluzione.

Buona rivoluzione a tutti!


giovedì 3 novembre 2011

La crisi economica e tutto il "resto"



Oggi al G20, fra risolini e pacche sulle spalle, il salvatore della patria, già premio Nobel per la pace Obama, ha parlato a Sarkfonzie e ai giornalisti mettendo in mezzo alla discussione sulla crisi economica il fatto che ci sia da risolvere la "questione" Iran.
Il bastardo semina, poco alla volta, i servetti sorridono e i coglioni applaudono in massa.

Inoltre, va detto che sentir parlare Obama sul come sia importante che l'Europa compia passi chiari per evitare che il contagio della "crisi economica" si espanda ad altri stati, è come sentir parlare di prevenzione dell HIV quella prostituta che infettava volontariamente i suoi clienti.

mercoledì 19 ottobre 2011

Revolutions? No. Evolutions.



Dialogo tratto dal film il Pianeta Verde (1996) di Coline Serreau.

"... è stata la guerra civile, e poi il boicottaggio.

Boicottaggio?

Tutto quello che era stato nocivo per la salute non si comprava più o si buttava. Fù l'arma vincente. Senza vendite niente potere. L'esercito e la polizia erano impotenti."


Ora, non voglio dare un ulteriore inutile parere sugli accadimenti della manifestazione del 15 Ottobre a Roma, sugli scontri e sulle cause che hanno portato a manifestare.
Voglio solo sottolineare come a mio parere, l'unica vera soluzione per un cambiamento realmente utile sia un "Nuovo Rinascimento".
Un Rinascimento che porti le persone, una volta per tutte, a comprendere che il cambiamento reale, il punto di partenza per una nosra Evoluzione, sta nel considerare seriamente il boicottaggio totale come "arma di distruzione" del sistema in cui viviamo. Se non ti piace rifiutalo, non combattere per cambiare ciò che in un modo o nell'altro si è sempre riformato sotto altre forme. Non dare al sistema la scusa che aspetta per imbrigliarti ed imbrogliarti ulteriormente.

La storia è una rassegna di rivoluzioni. (Saul Alinsky)

Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni. (Aristotele)
 

Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno. (Ambrose Bierce)

Le pose rivoluzionarie della gioventù moderna sono prova inequivocabile di attitudine alla carriera amministrativa. Le rivoluzioni sono perfette incubatrici di burocrati. (Nicolás Gómez Dávila)

Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia. (Franz Kafka)

Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (George Orwell)

Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni. (Tiziano Terzani)

lunedì 29 agosto 2011

"Il giusto equilibrio ecologico"




C'è una bella differenza fra complottismo e realtà delle cose. Qualcuno a più di 30 anni dall'uscita di questo capolavoro, può affermare che ciò che viene detto in questo passaggio non sia l'esatta realtà delle cose?

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato." (George Orwell)

giovedì 21 luglio 2011

G8 Genova: l'inaccettabile Fini



I Carabinieri (fedeli nei secoli, ma a chi?) e la polizia sono, e sempre resteranno, al servizio dei potenti.

Sono l'ultima risorsa dei potenti da utilizzare in casi come quelli del G8 di Genova 2001. La repressione della Società Civile e il capovolgimento della realtà attraverso i media, in cui gli oppressi diventano oppressori, sono utilizzate come una mannaia per screditare agli occhi dei "dormienti" chi si sveglia e pone degli interrogativi seri su dove stia andando la nostra società. Accade sempre così. È accaduto in passato ed è accaduto in tempi più recenti, dalla Campania a Vicenza per la base militare Dal Molin, alla Val Susa.

La conferma che è un blocco organizzato, extranazionale, che combatte le ultime sacche di resistenza civile nel mondo, la si ha dal fatto che le cose funzionano così anche negli altri stati. Ed il numero identificativo li la polizia lo ha...


Nello spezzone tratto da Blob, Gianfranco Fini, uno dei mandanti delle torture alla Diaz prima e a Bolzaneto poi, e l'orami ex comunista col kashmir Bevtinotti. Fini dicevamo, quello stesso Fini che pochi mesi fa certa sinistra avrebbe visto bene come Premier, a riprova del fatto che il Movimento No Global, che già anni fa aveva intuito dove ci avrebbe portato questo tipo di società schiava del mercato, era ed è odiato da tutti i polituncoli dell'area neoliberista, praticamente tutti. Quello stesso Fini che poco fa fu acclamato dopo la sua partecipazione a "vieni via con me", insieme al pagliaccio Bersani, che invece di interessarsi davvero ai lavoratori, preferisce i salotti radical chic della tv generalista italiota.

Non dimentichiamo nemmeno che il "difensore" della Costituzione Di Pietro disse no alla commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del G8 di Genova, perché quando uno è un fascista servo del potere, tale rimane.

Gli esecutori materiali vanno puniti, ma i madanti prima di loro!!!


"La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare."
(Charles Bukowsky)

giovedì 23 giugno 2011

La menzogna sistematica



Con questo post e con il video che allego, voglio solo fare intendere che oggi come ieri, nei casi di grave crisi, il popolo è sempre lasciato fuori dalle decisioni che segneranno il suo futuro.

Oggi abbiamo una crisi economica pilotata che sta destibilizzando il pianeta, e che uccide tramite le guerre, la povertà, le ingiustizie sociali e tutto l'indotto malavitoso che crea, milioni di persone.

Oggi come ieri i politici che "contano", o sarebbe meglio dire che curano gli affari dei neoliberisti freedmaniani, quelli della finanza che si autogestisce, l'anarcocapitalismo per dirlo in una parola sola, continuano a mentire per salvaguardare gli interessi di pochi e lo faranno fino alla fine, perché il mostro non si staccherà mai dalla sua preda se questa non darà segni di ribellione seria.

Oggi tutti i politici parlano di correzione ad un sistema che non va corretto, va azzerato. E non solo in Italia, in tutto il mondo "civilizzato" è così. È una manovra a tenaglia che vuole schiacciare ed eliminare le ultime sacche di resistenza civile in una società che ormai è in gran parte anestetizzata, immune alla memoria, quella vera, quella che insegna ad apprendere dai propri errori passati e che anzi, tende a farli dimenticare, a volte a far rivalutare criminali.

Per questo voglio farvi vedere con questo video a che livello di mezogna si può arrivare. Mai dimenticare il passato, MAI.

Piccolo chiarimento sul video che è in lingua originale tedesca:

il 15.06.1961 durante una conferenza stampa, il Presidente della DDR Walter Ulbricht, risponde ad una domanda che esponeva il timore di alcune voci (voci di persone che oggi verrebbero chiamate "complottiste") riguardo la costruzione di un muro che avrebbe diviso le due Germanie non solo politicamente (infatti fino ad allora era anche possibile lavorare ad ovest) ma anche geograficamente. Ulbricht rispose che sarebbe stato assurdo che gli operai tedeschi, occupati nella ricostruzione della Germania post conflitto, e quindi in cose più importanti per il popolo tedesco, avessero potuto lavorare alla costruzione di un muro per dividere le due germanie.

il 13.08.1961, cioè poco meno due mesi dopo la sopra citata conferenza stampa, i berlinesi si svegliarono e scoprirono l'amara verità.

venerdì 29 maggio 2009

La crisi è finita o la crisi è (in)finita?


Cari amici rimango abbastanza basito dalle dichiarazioni che pochi giorni fa il Ministro dell'Economia tremonti e il Presidente del Consiglio berlusconi hanno fatto e continuano a fare.

Riporto parte di un articolo di La Stampa a cui tremonti ha rilasciato un'intervista:
La paura di un crollo delle Borse, di un’apocalisse dell’economia «è finità». L’incubo degli incubi è passato. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, rassicura: ci sono segnali di speranza, il peggio della crisi forse è ormai alle spalle. E di inversione di tendenza parla anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

Ci sono anche le dichiarazioni del premier riportate da Il Messaggero che fra un Lodo Alfano, una Noemi ed un Mills ogni tanto trova ancora il tempo per parlare della crisi. Naturalmente sempre con la positività che lo contraddistingue:
berlusconi ha dichiarato: Credo che il momento peggiore della crisi sia superato. C'è stato un diluvio, ma dopo tutto è tornato come prima, meglio di prima.

Poi anche Mario Draghi, il Governatore della Banca d'Italia oggi, su un articolo del Corriere, bello come il sole, dichiara di intravedere segnali incoraggianti, che gli indicatori qualitativi dell'economia reale mostrano un'attenuazione delle spinte recessive. Insomma tutto bene, siamo in ripresa. Ma poi sempre nello stesso articolo il draghetto dice anche che i disoccupati che erano già saliti all'8,5% potrebbeo salire fino al 10%. Che il 40% delle imprese con oltre 20 dipendenti ridurrà il personale nel corso di quest’anno ha aggiunto ancora Draghi. «Si stima - ha spiegato Draghi - che due quinti delle imprese industriali e dei servizi con 20 e più addetti ridimensioneranno il personale quest’anno; la riduzione sarà probabilmente maggiore nelle imprese più piccole. Per oltre 2 milioni di lavoratori temporanei - ha aggiunto il governatore - il contratto giunge a termine nel corso di quest’anno; più del 40% è nei servizi privati, quasi il 20% nel settore pubblico; il 38% è nel Mezzogiorno».

Un giorno la crisi c'è, l'altro no, poi ritorna, se ne va di nuovo...

Non ho ancora capito se i segnali di speranza di cui tutti parlano sono l'aumento dei disoccupati, la caduta del pil, il fatto che probabilmente Kakà resterà al Milan o forse semplicemente non si deve in nessun modo trasmettere troppa sfiducia agli elettori visto che fra pochi giorni si vota?...non so, fate un po voi...

Io comunque come anche Voi dovreste fare mi chiedo: ma non è che qui per caso ci stanno pigliando per il culo?