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martedì 7 febbraio 2012

Beppe Grillo, Voltaire e Forza Nuova.

A Beppe Grillo, in risposta al suo (ma sarà suo o del mentore Casaleggio?) delirante post sul diritto a manifestare di Forza Nuova. Qui potete leggere il post di Grillo.

È proprio nei periodi di confusione come questo, in cui disperazione economica e vuoti di rappresentanza causano spesso delle derive pericolose, che la testa del serpente prova nuovamente ad uscire dalla tana, e questa andrebbe definitivamente schiacciata, senza esitazione.


Pare che noi dalla storia, nulla abbiamo imparato. Infatti non abbiamo mai avuto la nostra "Norimberga" ed i gerarchi italiani hanno figliato ed hanno atteso. Ora sono ancora li e c'è chi ne difende il diritto ad esserci. Questo anche se la storia ha già giudicato.


Non sei degno di citare Pertini, per tutto quello che Pertini ha rappresentato nella lotta al nazifascismo.


Ricordando che esiste una legge (sempre ignorata) che si chiama Legge Scelba.


Citi Voltaire... pensate se qualcuno avesse vietato la propaganda nazista nella Germania affamata dopo la grande guerra... chissà cosa avrebbe detto Voltaire se non fosse morto nel 1778, sul diritto a questa propaganda!?

E chissà cosa avrebbe detto alla fine della guerra!?

Chissà se avrebbe ancora pensato di difendere il diritto a parlare per i nazisti ed i fascisti.


"Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente." (S. Pertini)

mercoledì 19 ottobre 2011

Revolutions? No. Evolutions.



Dialogo tratto dal film il Pianeta Verde (1996) di Coline Serreau.

"... è stata la guerra civile, e poi il boicottaggio.

Boicottaggio?

Tutto quello che era stato nocivo per la salute non si comprava più o si buttava. Fù l'arma vincente. Senza vendite niente potere. L'esercito e la polizia erano impotenti."


Ora, non voglio dare un ulteriore inutile parere sugli accadimenti della manifestazione del 15 Ottobre a Roma, sugli scontri e sulle cause che hanno portato a manifestare.
Voglio solo sottolineare come a mio parere, l'unica vera soluzione per un cambiamento realmente utile sia un "Nuovo Rinascimento".
Un Rinascimento che porti le persone, una volta per tutte, a comprendere che il cambiamento reale, il punto di partenza per una nosra Evoluzione, sta nel considerare seriamente il boicottaggio totale come "arma di distruzione" del sistema in cui viviamo. Se non ti piace rifiutalo, non combattere per cambiare ciò che in un modo o nell'altro si è sempre riformato sotto altre forme. Non dare al sistema la scusa che aspetta per imbrigliarti ed imbrogliarti ulteriormente.

La storia è una rassegna di rivoluzioni. (Saul Alinsky)

Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni. (Aristotele)
 

Durante le rivoluzioni vi sono solo due specie di uomini: coloro che le fanno e coloro che ne approfittano. (Honoré de Balzac)

Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno. (Ambrose Bierce)

Le pose rivoluzionarie della gioventù moderna sono prova inequivocabile di attitudine alla carriera amministrativa. Le rivoluzioni sono perfette incubatrici di burocrati. (Nicolás Gómez Dávila)

Ogni rivoluzione evapora, lasciando dietro solo la melma di una nuova burocrazia. (Franz Kafka)

Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (George Orwell)

Le rivoluzioni costano carissime, richiedono immensi sacrifici e perlopiù finiscono in spaventose delusioni. (Tiziano Terzani)

lunedì 4 luglio 2011

Val di Susa, Black Block e vittime del sistema.



Premetto che io sono con i NO-TAV senza se e senza ma, se non altro per il profondo rispetto che nutro nei confronti di chi con coraggio, cercando di far valere i propri diritti costituzionali, si oppone a quello che ormai è un sistema a cui, putroppo, molti di quelli che credono combatterlo, sono invece funzionali.

La stupidità si paga.

Il cantiere era stato aperto, la storia era già finita sotto quel punto di vista.

Quello era il loro obiettivo per intascare i 620 mln. di euro, e subito, della comunità europea che, ricordiamolo, altro non è che il braccio con il quale i tecnocrati eletti da nessuno, impongono le loro opere di bene per il loro portafoglio.

C'erano le forze dell'ordine da giorni, in migliaia, che non aspettavano altro che questo, le telecamere dei tiggì pure, e naturalmente i "black poliziott", che in questi casi non possono mai mancare.

Chi è quindi sotto molti punti di vista lo stupido?

Perché diciamocelo, se sai come il tuo nemico si muove, e non sei comunque in grado di prevenire le sue mosse, allora sei un coglione perché lo assecondi.

Proclamare una manifestazione del genere in Val di Susa è stato un autogol clamoroso. Ce ne vorra di fatica per far passare poi la versione reale dei fatti, che come sempre girerà solo in rete.

Solo per fare un esempio, la manifestazione, poteva essere un sit-in di quelle 70.000 persone o più, se fatta in una città come Roma, raggiungibile da più persone, semplicemente sedute davanti al Ministero delle Infrastutture, fino alla resa, ad oltranza.

E poi, non vi dice niente il fatto che le manifestazioni che contano si facciano sempre al sabato o alla domenica???!!!

Certo, so bene che durante la settimana si lavora per portare a casa quella che ormai è una misera pagnotta, però è proprio questo un punto su cui ragionare.

Tu, "uomo libero", manifesta, ma mi raccomando; mai dal lunedì al venerdì, e se lo fai nei fine settimana, il lunedì ricorda di essere sempre al lavoro puntuale.

Ma dov'è la libertà? Per cosa si manifesta se non esiste la libertà reale?

Il punto è che viviamo nell'era del "fascismo del capitale", è lui il nemico, è lui la causa delle lotte a cui stiamo assistendo.

Lo consciamo, conosciamo lui, i suoi servi ed il suo modo di agire.

È ora di farsi furbi, è ora di cambiare metodo per non essere più funzionali al sistema.

mercoledì 26 gennaio 2011

I commemoratori di professione



Domani è il 27 Gennaio 2011, Giorno della Memoria. Giorno in cui tutto il mondo ricorda le atrocità dell'Olocausto. Ripetersi ogni anno, senza vedere un miglioramento è frustrante e fa capire che non esiste una reale intenzione di cambiamento. Scrivere ulteriormente sarebbe superfluo. Per questo rimando semplicemente allo scritto di un anno fa.
27 Gennaio 2010-2009-2008-2007-2006... Giorno della Memoria.

Allego il video con traduzione in Italiano della dichiarazione di Sir Gerald Kaufman
ebreo di origine polacca, deputato laburista e membro del parlamento britannico, rilasciata il 15 Gennaio 2009 .



Sono stato cresciuto come un ebreo ortodosso e un sionista. Su una mensola in cucina c'era una scatola di latta per il Fondo nazionale ebraico, dentro la quale mettevamo le monete per aiutare i pionieri a costruire una presenza ebraica in Palestina.
Sono andato la prima volta in Israele nel 1961 e vi sono tornato innumerevoli volte. Ho avuto familiari in Israele e ho amici in Israele. Uno di essi ha combattuto nelle guerre del 1956, 1967 e 1973 ed è stato ferito in due di esse. Il distintivo che indosso viene da una decorazione sul campo a lui insignita, che mi ha regalato. Ho conosciuto la maggior parte dei primi ministri di Israele, a partire dal Primo ministro fondatore David Ben-Gurion. Golda Meir era mia amica, così come lo è stato Yigal Allon, vice primo ministro, che, da generale, conquistò il Negev per Israele nella guerra del 1948 per l'indipendenza.

I miei genitori vennero in Gran Bretagna come rifugiati provenienti dalla Polonia. La maggior parte dei loro familiari sono stati in seguito uccisi dai nazisti nell'olocausto. Mia nonna era a letto malata, quando i nazisti giunsero alla sua città natale, Staszow. Un soldato tedesco la uccise sparandole nel suo letto. Mia nonna non è morta per fornire la copertura ai soldati israeliani che ammazzano le nonne palestinesi a Gaza.
L'attuale governo israeliano sfrutta spietatamente e cinicamente il continuo senso di colpa tra i gentili per la strage degli ebrei nell'olocausto per giustificare la sua uccisione di palestinesi.

L'implicazione è che la vita degli ebrei sia preziosa, ma la vita dei palestinesi non conti. Su Sky News pochi giorni fa, al portavoce dell'esercito israeliano, il Maggiore Leibovich, è stato chiesto in merito all'uccisione da parte israeliana di, in quel momento, 800 palestinesi (il totale è ora di 1000). Ha risposto all'istante che «500 di questi erano militanti».

Questa era la risposta di un nazista.

Suppongo che gli ebrei che lottavano per la loro vita nel ghetto di Varsavia avrebbero potuto essere denigrati in quanto militanti.

Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, afferma che il suo governo non avrà rapporti con Hamas, perché sono terroristi. Il padre di Tzipi Livni era Eitan Livni, il capo delle operazioni dell'organizzazione terroristica Irgun Zvai Leumi, che ha organizzato l'attentato esplosivo dell'Hotel King David di Gerusalemme, in cui perirono 91 vittime, di cui quattro ebrei. Israele è stato partorito dal terrorismo ebraico.
Terroristi ebraici impiccarono due sergenti britannici e fecero esplodere i loro cadaveri.
Irgun, insieme con la banda terrorista Stern, nel 1948 massacrò 254 palestinesi nel villaggio di Deir Yassin.
Oggi, gli attuale governanti israeliani indicano che sarebbero disposti, in circostanze per loro accettabili, a negoziare con il presidente palestinese Abbas, di al-Fatah. È troppo tardi per farlo. Essi avrebbero potuto negoziare con il precedente leader di al-Fatah, Yasser Arafat, che era un mio amico. Invece, lo assediarono in un bunker a Ramallah, dove lo visitai. A causa dei fallimenti di al-Fatah, a partire dalla morte di Arafat, Hamas ha vinto le elezioni palestinesi nel 2006. Hamas è una organizzazione sgradevolissima, ma è stata democraticamente eletta, ed è quel che passa il convento.
Il boicottaggio di Hamas, anche da parte del nostro governo, è stato un errore colpevole, dal quale sono derivate terribili conseguenze. Il grande ministro degli Esteri israeliano Abba Eban, con il quale ho fatto campagna per la pace da molte tribune, ha dichiarato: «Fate la pace se parlate con i vostri nemici.»Per quanti palestinesi gli israeliani possano uccidere a Gaza, non possono risolvere questo problema esistenziale con mezzi militari.
Quando e qualora i combattimenti finissero, ci sarebbero ancora un milione e mezzo di palestinesi a Gaza e altri due milioni e mezzo in Cisgiordania. Essi sono trattati alla stregua di immondizia da parte degli israeliani, con centinaia di blocchi stradali e con gli orrendi abitatori degli insediamenti ebraici illegali che li molestano.

Verrà il momento, non molto lontano da ora, in cui supereranno la popolazione ebraica in Israele. È giunto il momento per il nostro governo di render chiaro al governo israeliano che la sua condotta e la sua politica sono inaccettabili, e di imporre un divieto totale di esportare armi a Israele.
È l'ora della pace, ma la pace vera, non la soluzione attraverso il soggiogamento che è il vero obiettivo degli israeliani, ma che è impossibile per loro da raggiungere.

Essi non sono semplicemente dei criminali di guerra, sono stupidi.

mercoledì 27 gennaio 2010

Il giorno della memoria


Oggi 27/01/2010 è il giorno della memoria. Oggi si ricordano le vittime innocenti dell'olocausto nazista e ricordiamolo pure fascista. Regime quello fascista, che approvò le leggi razziali. Leggi avallate anche dal vaticano, in silenzio senza reagire. Oggi a quasi 65 anni dalla fine della seconda guerra mondiale voglio unirmi anche io alla commemorazione delle vittime dell'olocausto. Voglio unirmi alle parole ed agli appelli accorati alla tolleranza, nella speranza che cose del genere non accadano mai più. Non volendo che queste cose accadano più, ed essendo il giorno della memoria un momento di riflessione, voglio però ricordare a chi oggi sfilerà, ricorderà, parlerà in onore di, che sarebbe ora di cambiare le cose. Voglio ricordare che mentre ci si addobberà per partecipare a cerimonie di commemorazione perchè certe cose non accadano più, in alcune parti del mondo, oggi, adesso, ci sono vite che si spezzano anche a causa nostra. Tanto bravi a commemorare e poco bravi a cambiare. Oggi a Patrasso ci sono profughi afgani, spesso giovanissimi, che rischiano la vita per scappare da un conflitto inutile. Persone ignorate, anche se come profughi avrebbero diritto di asilo politico. Come loro tanti africani che anche in questo momento rischiano la vita per arrivare sulle coste della ricca Europa o almeno di quello che resta della ricca Europa. Il 70% di queste PERSONE scappa da conflitti tribali in cui, nella maggioranza delle volte, sono coinvolte forze armate occidentali che appoggiano questo o quel regime per approvigionarsi le risorse di questo o quel paese. Un esempio su tutti: il Congo. Questi africani spesso finiscono nei C.I.E. in Libia, e spesso vengono lasciati morire di stenti, anche se avrebbero diritto all'asilo. Non si può inoltre non ricordare, ad un anno dall'operazione israeliana "piombo fuso", che in questo momento ci sono circa UNMILIONETRECENTOMILA palestinesi costretti a vivere in una città lager. Senza possibilità di avere acqua potabile, elettricità e medicinali. Senza la possibilità di poter ricostruire ciò che gli è stato tolto in uno dei luoghi più densamente abitati del pianeta. E come queste, altre mille guerre dimenticate perchè troppo lontane dai pozzi di petrolio o dai gasdotti. Ecco. oggi nel giorno della memoria voglio ricordare tutti gli innocenti che per una ragione o per l'altra vengono dimenticati e lasciati al loro destino. Credo che se le vittime dell'olocausto potessero essere qui con noi, sarebbe questo che vorrebbero e non celebrazioni. Vorrebbero che le atrocità commesse su di loro non venissero più inferte a nessuno. Speriamo che se ne rendano conto anche i commemoratori di professione.

giovedì 7 maggio 2009

Lo svuotamento dell'Individuo


Avrei potuto semplicemente postare il video di Konserva, internauta da me (e non solo da me) stimato. Invece voglio riportare il testo e le parole di questo nostro grande poeta...
Vi invito a leggere queste parole e poi dopo aver letto a cliccare QUI.
Il video che vedete sopra invece è un esempio del risultato a cui siamo arrivati...

Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa ciò che vuole e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune.
Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi io odio veemente il potere di questi giorni. Un potere che manipola i corpi in un modo orribile e non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler.
Li manipola trasformandone la coscienza cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, e compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti.
Sono caduti dei valori che sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento che sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento.
Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso. Sono stati modelli imposti dal nuovo potere consumistico cioè la grossa industria italiana plurinazionale e anche quella nazionale degli industrialotti che voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano valorizzare un altro modello umano.
Il regime è un regime democratico ecc. ecc... però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della società dei consumi invece riesce ad ottenerla perfettamente.
Distruggendo le varie realtà particolari e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che in fondo non ce ne siamo resi conto. È avvenuto tutto in questi ultimi 5,6,7,10 anni. È stato una specie di incubo in cui abbiamo visto l'Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandosi si accorge di questo incubo e guardandoci intorno ci accorgiamo che non c'è più niente da fare. L'uomo è sempre stato conformista. Cioè la caratteristica principale dell'uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse biologicamente l'uomo è narciso, ribelle, ama la propria identità me è la società che lo rende conformistico e lui ha chinato la testa per sempre di fronte agli obblighi della società. Io mi rendo ben conto che se le cose continueranno così l'uomo si meccanizzerà talmente, si allineerà talmente, diventerà così antipatico ed odioso che questa libertà qui andrà completamente perduta.
Pier Paolo Pasolini, correva l'anno 1974

giovedì 26 marzo 2009

I fascisti sono al governo o no?



Molti dicono che le accuse di fascismo verso alcuni nostri partiti siano infondate. Si crede non ci sia nessuno che realmente vuole fare politica rifacendosi ad un movimento che fu capace di firmare le leggi raziali e di appoggiare la Germania nazista nella seconda guerra mondiale. La stampa spesso si affretta a catalogare i sempre più frequenti atti di intolleranza che si manifestano in Italia verso il diverso, come atti di bullismo giovanile, portati dalla noia e nulla più. Nessuno fa caso al martellamento mediatico che punta sempre e comunque l'indice prima di tutto verso l'etnia della persona, facendo spesso nomi e cognomi, naturalmente fatta eccezzione per gli stessi reati commessi da italiani. Questo è il risultato della politica dell'odio, la politica che divide e non unisce. La politica che divide lo fa per una sola ragione. Un popolo diviso ed impaurito è molto più facile da governare.

Per chi lo avesse dimenticato:
L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

Ora vi chiedo, il personaggio che ci rappresenta tutt'ora al Parlamento Europeo, l'uomo che vedete nel video che ho postato, secondo voi sta commettendo il reato di "apologia del fascismo" o sta semplicemente tenendo una normale lezione a dei normali studenti?

A voi la risposta, anche se sarebbe più corretto avere una risposta dai suoi compagni di partito e governo, e naturalmente anche dalla stampa che si guarda bene dal dare queste notizie... chiaro essendo filogovernativa cosa ci si doveva aspettare dalla stampa italiana??!!