Ieri, Sabato 3 ottobre, ho partecipato anche io alla manifestazione per la libertà di stampa. Sono andato davanti all'Ambasciata italiana a Berlino dove vivo. In realtà non ho proprio partecipato perchè essendo questa manifestazione in concomitanza con quella della riunificazione delle due germanie, causa traffico sono arrivato quando tutto era ormai già finito. Sono però stato comunque fortunato. Ho avuto il piacere di parlare con Laura Garavini, eletta al Parlamento italiano nella Circoscrizione Estero Europa e capogruppo del PD in commissione antimafia. Ho chiesto, visto il mio ritardo, se potevo rivolgerle qualche domanda sulla questione della libertà di stampa in Italia e vista la "carogna" ancora calda, avrei voluto fare anche una domanda sullo scudo fiscale che, come sapete, è diventato legge. Questo anche grazie, oltre che a sei deputati UDC e uno di IDV, a ventidue del PD. Purtroppo, vista la numerosa presenza di persone ansiose come me di poter scambiare qualche parola con la Sig. Garavini, non ho potuto avere l'attenzione che mi aspettavo. La Sig.Ra Garavini è stata comunque gentile, ha scambiato qualche parola e mi ha invitato, viste le questioni che ponevo, ad andare al circolo berlinese del PD. Credo, impegni permettendo, che accetterò l'invito.
Ora dico cosa penso: Non credete che il vero problema in Italia non sia tanto la mancanza di libertà di stampa ma il fatto che a mio parere non ci sia correttezza di stampa? Mi spiego. Perchè i giornalisti che tanto denunciano questa mancanza di libertà non iniziano a raccontare quali sono le pressioni che subiscono e da chi le subiscono? Perchè la stampa molto attenta alle vicende dell'utilizzatore finale, era completamente assente dalla manifestazione "Agenda Rossa" organizzata da Salvatore Borsellino il 26 Settembre a Roma? Perchè nessun quotidiano, a parte qualche piccolo trafiletto, ha parlato di questa manifestazione? Perchè quando ci fu la manifestazione a Piazza Navona organizzata dall'Associazione nazionale famigliari vittime di mafia di cui Sonia Alfano è Presidente, la stampa e i media televisivi diedero assoluto risalto alle polemiche dello striscione su cui era scritto "Napolitano dorme il popolo insorge", alle parole di Di Pietro o della Guzzanti, mentre non ne diedero neanche un po a quelle di Salvatore Borsellino, vero organizzatore e anima della manifestazione?
Io credo che chi denuncia una cosa grave come la mancanza di libertà di stampa, prima di tutto debba essere a posto con la propria coscienza. I nostri giornalisti hanno molte colpe e con loro i politici. Se oggi ci troviamo in questa triste condizione è anche e soprattutto per colpa loro, che troppe volte hanno raccontato quello che volevano, abbassando la testa di fronte al potente di turno o per tornaconto personale. Se avessero dato voce a questi veri eroi dei nostri giorni, alle persone che combattano la mafia sul campo, in mezzo alla gente, forse non saremmo in queste condizioni. Ora è giusto manifestare, ma va fatto un bell'esame di coscienza. Le colpe non sono tutte di berlusconi, sappiamo tutti ormai chi è berlusconi. Lui ha solo fatto quello che gli hanno permesso di fare. Chi era a guardia di certi poteri non ha fatto il suo dovere quando era ora e naturalmente chi, in più legislature, non ha mai voluto fare una legge sul conflitto di ineteresse è molto colpevole. Altro esempio di opposizione fasulla è l'assenza di 22 deputati PD alla votazione per lo scudo fiscale. Questa legge permetterà agli evasori fiscali di far rientrare in Italia i loro capitali. Si pagherà una piccola multa del 5% sul totale dell'importo e si avrà la garanzia dell'anonimato (in altri stati la multa è del 40/50% e non c'è anonimato). Che dire. Mafia & C. ringraziano. Il mio invito alla Sig.ra Garavini quindi, vista la sua posizione di capogruppo in commissione antimafia per il PD, è quello di stare più vicina a persone come Salvatore Borsellino e Sonia Alfano con la speranza alla prossima manifestazione "Agenda Rossa" di vederla in prima fila con la gente comune che di sicuro non si avvarrà dello scudo fiscale. Queste manifestazioni non sono politiche come la nostra stampa ha spesso fatto intendere in passato (tanto per parlare di corretezza di stampa) e chiunque abbia un minimo di senso civico e di rispetto delle istituzioni dovrebbe parteciparvi.
Ormai sempre più spesso chi fa il suo dovere in Italia viene messo all'angolo. Non servono neanche più gli attentati per farlo. Quando si hanno media ed istutuzioni asservite sotto il proprio controllo diffamare è ancora più facile. Una pasta di "uomini d'onore" che lavora in un'unica direzione: la messa al bando della Repubblica Democratica Italiana a favore di sette massonico/mafioso/economiche. Per questo si deve rispondere positivamente all'appello di Salvatore Borsellino. Di seguito riporterò alcune dichiarazioni ed alcuni articoli riguardanti la solidarietà a Gioacchino Genchi.
Dichiarazione di Gioacchino Genchi: Cari amici, poco fa mi è stata notificata la sospensione dal servizio dlla Polizia di Stato. Col provvedimento di sospensione dal servizio mi sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. Il provvedimento è fondato sulla mia replica al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su facebook. Il mio amico Marco Bertelli ha ripreso la chat, pubblicandola sul mio blog “Legittima difesa”. Il senso dello Stato ed il rispetto che ho per le Istituzioni mi impongono di tacere e subire in silenzio. Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, è sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io. Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al Capo della Polizia – Prefetto Antonio Manganelli – che ha adottato il provvedimento di sospensione. Mi difenderò nelle sedi istituzionali senza mai perdere la mia fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni. Vi ringrazio di tutto e spero che le mie sofferenze servano al trionfo della Verità ed alla vittoria dei giusti. Un forte abbraccio per tutti quanti mi siete stati e mi sarete vicini! " Gioacchino Genchi
Appello di Salvatore Borsellino in difesa di Gioacchino Genchi: "Tenetevi pronti : io, Sonia Alfano e Benny Calasanzio stiamo per lanciare un appello per protestare sabato davanti alle questure di tutta Italia contro il vergognoso provvedimento preso nei confronti di Gioacchino. Non lo lasceremo massacrare in silenzio, dobbiamo difenderlo finchè è vivo, non piangerlo quando sarà morto, dobbiamo portare davanti a tutti la nostra rabbia o saremo anche noi complici di questo assassinio. Preparatevi, non è più tempo di parole, alziamo la testa, non accetteremo più che la Giustizia sia calpestata e che prevalga il sopruso nei confronti dei servitori onesti dello stato. Reagiamo ora, subito, o ci elimineranno uno per uno. RESISTENZA non deve essere solo una vuota parola da scrivere in un blog, deve essere un urlo che si deve levare nelle piazze, davanti ai luoghi del potere, che deve fare tremare le vene e i polsi a chi sta distruggendo il nostro paese, a chi sta rubando il futuro ai nostri giovani." Salvatore Borsellino
Articolo di Travaglio tratto dall'Unità: Il vicequestore Gioacchino Genchi, da 20 anni consulente dei giudici in indagini di mafia e corruzione, è stato sospeso dal servizio. Motivo: ha rilasciato interviste per difendersi dalle calunnie e ha risposto su facebook alle critiche di un giornalista. «Condotta lesiva per il prestigio delle Istituzioni» che rende «la sua permanenza in servizio gravemente nociva per l’immagine della Polizia». Firmato: il capo della Polizia, Antonio Manganelli. Se Genchi avesse massacrato di botte qualche no global al G8 di Genova, sarebbe felicemente al suo posto e avrebbe fatto carriera (Massimo Calandri, «Bolzaneto, la mattanza della democrazia»): Vincenzo Canterini, condannato a 4 anni in primo grado per le violenze alla Diaz, è stato promosso questore e ufficiale di collegamento Interpol a Bucarest. Michelangelo Fournier, 2 anni di carcere in tribunale, è al vertice della Direzione Centrale Antidroga. Alessandro Perugini, celebre per aver preso a calci in faccia un quindicenne, condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi per le sevizie a Bolzaneto e a 2 anni e 3 mesi per arresti illegali, è divenuto capo del personale alla Questura di Genova e poi dirigente in quella di Alessandria. Le loro condotte non erano «lesive per il prestigio delle Istituzioni» e la loro presenza è tutt’altro che «nociva per l’immagine della Polizia». Ma forse c’è stato un equivoco: Manganelli voleva difendere Genchi e sospendere Canterini, Fournier e Perugini, ma il solito attendente coglione ha capito male. Nel qual caso, dottor Manganelli, ci faccia sapere.
Calma e gesso
-
Marco Cedolin
Ad una settimana dall’esplosione dell’epidemia di Coronavirus in Italia
possiamo affermare senza tema di smentita di averne viste davvero ...
GUERRILLARADIO
-
Dopo la morte di Vittorio avremmo voluto ridare vita a questo blog. I
nostri tentativi sono stati inutili. Il blog non è ritornato in vita, ma è
stato vivo...
La Puppato contro se stessa…
-
E’ questo il PD, come il Pippo Pippo non lo sà Civati anche la “NNuova ”
Laura Puppato è meritevole del premio oscar all’incoerenza ..La vostra
Laura sabat...
Roma Violenta
-
Ieri mi stavo rivedendo per l'ennesima volta Roma Violenta col mitico
Maurizio Merli. In generale i poliziotteschi sono lo specchio di quella che
era la so...
DROGA, IL MENEFREGHISMO DEI SERT
-
I Sert (Servizio Tossicodipendenze) sono strutture che dovrebbero aiutare i
ragazzi a venire fuori dalla dipendenza della droga, invece continuano a
drog...