lunedì 4 luglio 2011

Val di Susa, Black Block e vittime del sistema.



Premetto che io sono con i NO-TAV senza se e senza ma, se non altro per il profondo rispetto che nutro nei confronti di chi con coraggio, cercando di far valere i propri diritti costituzionali, si oppone a quello che ormai è un sistema a cui, putroppo, molti di quelli che credono combatterlo, sono invece funzionali.

La stupidità si paga.

Il cantiere era stato aperto, la storia era già finita sotto quel punto di vista.

Quello era il loro obiettivo per intascare i 620 mln. di euro, e subito, della comunità europea che, ricordiamolo, altro non è che il braccio con il quale i tecnocrati eletti da nessuno, impongono le loro opere di bene per il loro portafoglio.

C'erano le forze dell'ordine da giorni, in migliaia, che non aspettavano altro che questo, le telecamere dei tiggì pure, e naturalmente i "black poliziott", che in questi casi non possono mai mancare.

Chi è quindi sotto molti punti di vista lo stupido?

Perché diciamocelo, se sai come il tuo nemico si muove, e non sei comunque in grado di prevenire le sue mosse, allora sei un coglione perché lo assecondi.

Proclamare una manifestazione del genere in Val di Susa è stato un autogol clamoroso. Ce ne vorra di fatica per far passare poi la versione reale dei fatti, che come sempre girerà solo in rete.

Solo per fare un esempio, la manifestazione, poteva essere un sit-in di quelle 70.000 persone o più, se fatta in una città come Roma, raggiungibile da più persone, semplicemente sedute davanti al Ministero delle Infrastutture, fino alla resa, ad oltranza.

E poi, non vi dice niente il fatto che le manifestazioni che contano si facciano sempre al sabato o alla domenica???!!!

Certo, so bene che durante la settimana si lavora per portare a casa quella che ormai è una misera pagnotta, però è proprio questo un punto su cui ragionare.

Tu, "uomo libero", manifesta, ma mi raccomando; mai dal lunedì al venerdì, e se lo fai nei fine settimana, il lunedì ricorda di essere sempre al lavoro puntuale.

Ma dov'è la libertà? Per cosa si manifesta se non esiste la libertà reale?

Il punto è che viviamo nell'era del "fascismo del capitale", è lui il nemico, è lui la causa delle lotte a cui stiamo assistendo.

Lo consciamo, conosciamo lui, i suoi servi ed il suo modo di agire.

È ora di farsi furbi, è ora di cambiare metodo per non essere più funzionali al sistema.

giovedì 23 giugno 2011

La menzogna sistematica



Con questo post e con il video che allego, voglio solo fare intendere che oggi come ieri, nei casi di grave crisi, il popolo è sempre lasciato fuori dalle decisioni che segneranno il suo futuro.

Oggi abbiamo una crisi economica pilotata che sta destibilizzando il pianeta, e che uccide tramite le guerre, la povertà, le ingiustizie sociali e tutto l'indotto malavitoso che crea, milioni di persone.

Oggi come ieri i politici che "contano", o sarebbe meglio dire che curano gli affari dei neoliberisti freedmaniani, quelli della finanza che si autogestisce, l'anarcocapitalismo per dirlo in una parola sola, continuano a mentire per salvaguardare gli interessi di pochi e lo faranno fino alla fine, perché il mostro non si staccherà mai dalla sua preda se questa non darà segni di ribellione seria.

Oggi tutti i politici parlano di correzione ad un sistema che non va corretto, va azzerato. E non solo in Italia, in tutto il mondo "civilizzato" è così. È una manovra a tenaglia che vuole schiacciare ed eliminare le ultime sacche di resistenza civile in una società che ormai è in gran parte anestetizzata, immune alla memoria, quella vera, quella che insegna ad apprendere dai propri errori passati e che anzi, tende a farli dimenticare, a volte a far rivalutare criminali.

Per questo voglio farvi vedere con questo video a che livello di mezogna si può arrivare. Mai dimenticare il passato, MAI.

Piccolo chiarimento sul video che è in lingua originale tedesca:

il 15.06.1961 durante una conferenza stampa, il Presidente della DDR Walter Ulbricht, risponde ad una domanda che esponeva il timore di alcune voci (voci di persone che oggi verrebbero chiamate "complottiste") riguardo la costruzione di un muro che avrebbe diviso le due Germanie non solo politicamente (infatti fino ad allora era anche possibile lavorare ad ovest) ma anche geograficamente. Ulbricht rispose che sarebbe stato assurdo che gli operai tedeschi, occupati nella ricostruzione della Germania post conflitto, e quindi in cose più importanti per il popolo tedesco, avessero potuto lavorare alla costruzione di un muro per dividere le due germanie.

il 13.08.1961, cioè poco meno due mesi dopo la sopra citata conferenza stampa, i berlinesi si svegliarono e scoprirono l'amara verità.

giovedì 5 maggio 2011

In risposta a Sonia Alfano sull'aggressione ai due Carabinieri avvenuta a Grosseto.

Oggi tramite facebook sono venuto a conoscenza di alcune dichiarazioni rilasciate da Sonia Alfano riguardo il grave pestaggio ai danni di due carabinieri avvenuto a Grosseto da parte di alcuni "balordi", ragazzi che vanno dai 16 ai 19 anni (solo uno è maggiorenne). La domanda che mi sorge spontanea è: ma un ragionamento come quello di Sonia (mi permetto di scriverne solo il nome perché ci siamo anche già conosciuti su facebook essendo amici "virtuali") da cosa è dettato? Dalla rabbia del momento o dal fatto che siamo in campagna elettorale? Me lo chiedo perché ho profondo rispetto per il lavoro svolto da Sonia, per la sua persona, per la sua storia personale e per il fatto che la reputo una persona non superficiale. Non posso però fare a meno di notare che la dichiarazione rilasciata non si discosta per nulla da quella che avrebbe potuto rilasciare un Giovanardi qualsiasi. Sia ben chiaro, non sono qui a giustificare il gesto di questi ragazzini, perché per me sono e restano ragazzini vista l'età, però una volta tanto vorrei sentire soluzioni diverse a dei problemi che evidentemente persistono nella nostra società perché nessuno si è mai preso la briga di affrontarli seriamente e non facendo demagogia. Sonia ha dichiarto che questi ragazzi erano intenzionati ad uccidere, senza però prendere in considerazione l'alterazione che provocano alcune droghe di cui pare gli aggressori abbiano fatto abbondante uso durante un rave party. In questo caso, visto che la droga la fa entrare lo Stato con le sue mancanze, paradossalmente i ragazzi sono anche vittime oltre che carnefici. Sonia dichiara inoltre che le famiglie degli aggressori non avrebbero avuto nessuna parola di pietà nei confronti dei due militari, cosa non vera o da lei non risaputa visto che già il giorno successivo all'aggressione il giornale La Nazione di Firenze ne riportava alcune in cui si palesava la vicinanza ai due militari.
Si passa poi alle solite soluzioni che lasciano il tempo che trovano. Soluzioni tipo "pena esemplare e durissima", "legge sui rave party", eccetera eccetera. Come se questi "balordi" fossero i primi e gli ultimi, e come se fare una legge sui rave mettesse fine ai rave (che di già per se solitamente sono illegali visto la roba che vi circola), e ancor peggio come se questo tipo di punizioni mettesse fine allo spaccio e al problema della droga e dell'ancor più garave problema dell'alienazione giovanile, per l'appunto spesso causa dell'uso di dorghe e che è frutto di una società malata, profondamente edonista ed egoista che ci allontana dai giovani e dai loro problemi invece che avvincinarci e comprenderci. Come se a questo tipo di società non avessimo contribuito anche noi. Perché che sia chiaro, o partiamo dal presupposto di averli già persi questi giovani, già a 16 anni e allora va bene tutto, il carcere, le nervate e le celle di isolamento, bruciamo lo Zen e Scampia o le periferie del nord, oppure dobbiamo iniziare a pensare che la nostra società in toto, il nostro sistema carcerario (che è solo punitivo e mai rieducativo), problemi come la droga e la sua sempre maggior diffusione, sono problemi sociali di malagestione a livello umano voluta, problemi da mantenere tali perché fa comodo a qualcuno. Problemi la cui errata soluzione resta sempre quella di curarne gli effetti collaterali e mai le cause. Ecco, io vorrei che invece di punizioni ogni volta che c'è un fatto del genere (e ve ne saranno sempre e ancora se non facciamo qualcosa di concreto), si iniziasse a parlare di soluzioni e a prosi domande serie, del perché la droga entri così facilmente già nelle scuole (e anche nel parlamento italiano), del perché i genitori non hanno più tempo per seguire i propri figli perché troppo impegnati al lavoro, in una società che con i mezzi tecnologici che ha dovrebbe permettere di lavorare di meno e guadagnare di più e non il contrario. Del perché se si trova un Lapo Elkann in posseso di cocaina tutti lo perdonano e se ne rammaricano, e del perché un tossico qualsiasi come Cucchi o un ragazzo come Aldrovandi invece debbano morire. Spero che il mio messaggio venga recepito come costruttivo perché non è mia intenzione fare inutile polemica. È solo che certe cose dette da alcune persone con cui credo di condiviere alcuni valori mi lasciano perplesso e fanno si che io mi ponga degli interrogativi.

God bless the USA Navy Seals



È di oggi la notizia ufficiale che non saranno divulgate le foto ed il video dell'uccisione di Osama Bin Laden. Siccome il Bonobo crede che sia giusto tranquillizzare la popolazione mondiale, anche a fronte dei nuovi possibili attentati che potrebbero esserci, come denunciato poche ore dopo il fantastico blitz, ho deciso, essendone venuto in possesso tramite una mia talpa che lavora sotto mia copertura per WikiLeaks e che a sua volta è infiltrata alla Casa Bianca, di mostrarvelo ugualmente. Obama e l'amminisrazione USA non me ne vogliano, ma un successo di tale portata non poteva restare ad appannaggio di pochi nella sala dei bottoni. Infondo il terrorismo riguarda tutto noi...
God bless the USA Navy Seals!!!

venerdì 15 aprile 2011

Gli "ultraestremisti"



L'unica cosa certa è che Vittorio Arrigoni non c'è più. L'unica cosa certa è che come troppo spesso accade, chi fa qualcosa di concreto per gli altri nel nostro mondo finisce per rimetterci in prima persona, spesso, come nel caso di Vittorio, anche con la propria vita.

Non riesco ad avere la certezza che hanno tutte le testate giornalistiche che riportano il tragico episodio. Oggi è uno di quei giorni in cui tutti i giornalisti del mondo occidentale sono daccordo (come ad esempio fu anche per Ilaria Alpi). Quei giornalisti che di solito si fanno la guerra su qualsiasi cosa invece di informare, oggi sono tutti concordi nel denunciare un gruppo "ultraestremista" salafita di cui fino a ieri tutti ignoravano l'esistenza. L'unico giorno in cui un lettore del Fatto Quotidiano può leggere l'argomento trattato anche sul Giornale, su Libero, su la Repubblica, sul Corriere o qualsivoglia altro giornale, senza trovrasi in disaccordo.

Da oggi il "nemico" non è più quindi l'estremismo islamico ma l'utraestremismo. Ed io che credevo che l'estremo fosse l'estremo. Da oggi il compito per l'occidente sarà davvero più complicato. Infatti, probabilmente, dovremo iniziare ad esporatre l'ultrademocrazia.

Nelle mie grandi incertezze, come spesso accade, ho dei dubbi.

Tutti i giornali riportano che il gruppo salafita avrebbe rapito Vittorio perché diffondeva i vizi occidentali, in seconda battuta per chiedere la liberazione di alcuni loro leader precedentemente incarcerati da Hamas, ed infine perché non volevano che arrivasse la Freedom Flottilla2 col rischio che i vizi occidentali si diffondessero ancora di più, spedizione che però come ben sappiamo, non porta vizi ma porta aiuti umanitari per la popolazione di Gaza.

Naturalmente il commando omicida salafita ed ultraestremista, essendo appunto ultraestermista e non soggetto alle regole dei commandi semplicemente estremisti non rispetta l'ultimatum di 30 ore, e poche ore dopo il rapimento uccide Vittorio, rinunciando a qualsiasi tentativo di trattativa diplomatica ancor prima che questa possa essere iniziata.

Naturalmente il commando ultraestremista salafita per chiedere ad Hamas la liberazione dei suoi guerriglieri, rapisce un italiano, e magari non un esponente di Hamas, ma un italiano, pacifista, amico dei palestinesi in modo così da scatenare l'eventuale reazione del mondo occidentale. Ma si sa, gli islamici ultraestremisti sparano bene, impiccano ancora meglio ma sono competamente idioti.

Signori, ci può stare. In questo pazzo mondo ci può stare tutto. È per questo che ci può stare anche il fatto che l'uccisione di un pacifista ed attivista italiano, rispettato da tutta la popolazione palestinese (a patre gli ultraestremsti naturalmente) a pochi giorni dall'arrivo della Freedom Flottillia2 appoggiata questa volta anche da buona parte della società politica occidentale, e pare anche dall'ONU, che ha confermato l'azione come viaggio umaitario, sia quantomeno sospetta. Se poi aggiungiamo che in questi giorni la lega araba si apprestava a fare una richiesta ufficiale alle Nazioni Unite per una No- fly zone su Gaza, il tutto accompaganto dal moltiplicarsi di manifestazioni di soldidarietà in moltissimi stati occidentali in favore del popolo palestinese i dubbi non possono che crescere.

Queste cose sono complicate e a noi Umani non è dato comprenderle fino in fondo. Resteremo con i nostri "dubbi".

Un saluto al caro amico Vittorio Arrigoni ovunque egli sia adesso, ed alla sua famiglia un abbraccio caloroso.

Sono cose scontate da dire ma di persone come Vittorio non ce ne saranno mai abbastanza (vive).

Mr. Bonobo