mercoledì 3 febbraio 2010
Trafigura - La morte arriva dalla "buona" Europa
E’ il più grande scandalo sulla discarica di rifiuti tossici del 21° secolo, il tipo di vandalismo ambientale per prevenire il quale si suppone i trattati internazionali esistano. Ora Newsnight può rivelare la verità su un carico di rifiuti che è stato portato illegalmente nella più grande città della Costa d’Avorio, Abidjan. Una enorme multinazionale è stata citata all’ Alta Corte di Londra da migliaia di Africani che sostengono di essere stati danneggiati di conseguenza.
Le nostre investigazioni ci hanno portato ad Amsterdam, dove il carico di rifiuti tossici avrebbe potuto essere smaltito in maniera sicura. Invece la compagnia Trafigura ha scelto l’opzione economica di scaricarlo ad Abidjan.
La Trafigura ha sempre negato che il carico chimico sia pericoloso ma abbiamo visto delle analisi delle autorità olandesi che rivelavano essere letale.
Abbiamo consultato un eminente tossicologo, John Hoskins della Royal Society of Chemistry. Ci ha detto che un carico simile sarebbe sufficiente a mettere in ginocchio una grande città.
Il carico di rifiuti tossici include tonnellate di fenoli che possono causare morte al contatto, tonnellate di acido solfidrico, letale se inalato in alte concentrazioni, e grosse quantità di soda caustica corrosiva e mercaptani, che John Hoskins descrive come “i composti chimici più puzzolenti mai prodotti”.
Un odore terribile
E’ successo il 19 Agosto 2006, nel mezzo della notte. Un convoglio di camion di una compagnia appena fondata ad Abidjan è arrivato per prelevare dalla nave i rifiuti. Si sono sbarazzati illegalmente del primo carico nella immensa discarica di Aquedo.
Un terribile fetore ha presto saturato l’area. Gli operatori della discarica sono stati richiamati e hanno cacciato gli autisti dei camion. Questi hanno poi cercato altri posti per abbandonare il carico, rovesciandolo in almeno 18 posti sparsi per la città e i dintorni.
La discarica di Acquedo si estende fin dove l’occhio può arrivare. Mentre una ventina di camion dei rifiuti rovesciano il loro carico, un esercito di abitanti di Abidjan si accumula intorno, tra loro bambini, brandendo lunghe punte di ferro. Frugano tra i rifiuti, in cerca di qualunque cosa possa essere venduta.
Morti
Eravamo circondati da persone, solo due avevano voglia di parlare della notte in cui i rifiuti tossici sono stati scaricati e del terribile odore che gli impediva di respirare, e li ha fatti vomitare e ammalare.
Appena fuori dalla discarica abbiamo incontrato jean Francois Kouadio e sua moglie Fidel.
Era incinta di otto mesi del suo primo figlio quando le esalazioni hanno invaso la loro casa. Fidel ebbe un parto prematuro e il bambino, Jean Claude, morì in meno di un giorno.
La loro seconda figlia Ama Grace è nata un anno dopo. Anche lei si ammalò.
I dottori dissero che Ama Grace “soffriva di una glicemia acuta causata dai rifiuti tossici”.
Non poterono fare niente per lei e morì.
I referti medici dichiarano una “solida ipotesi” che le morti dei due bambini siano state causate dall’esposizione ai rifiuti tossici e Jean Francois e Fidel ora temono che non potranno mai diventare genitori.
Acque inquinate
Abbiamo anche visitato il villaggio di Djibi, appena fuori Abidjan. I rifiuti scaricati qui sono finiti nella rete idrica, uccidendo tutti i pesci che nutrivano il villaggio.
Il capo villaggio di Djibi, Esaie Modto, ci ha detto che tutti gli abitanti qui, fino all’ultimo, si sono ammalati, duemila persone:
“Ci sono state donne che hanno abortito, e questo è stato molto doloroso. Ma la cosa ancora peggiore è stata che tre persone, due adulti e una ragazza sono stati uccisi dai rifiuti tossici. Questo è stato veramente terribile.”
Cos’è stato quindi che ha portato una tale calamità in una nazione che, nel 2006, stava ancora lottando per uscire da una guerra civile?
I rifiuti sono stati prodotti come risultato di un contratto petrolifero che coinvolge tre continenti. La Trafigura ha acquistato un carico di petrolio economico, sporco e pesante, con un alto contenuto di solfuro. Invece di lavorarlo in una raffineria, la Trafigura ha cercato di ripulirlo, usando dei metodi fai-da-te, così da poterlo vendere massimizzando il profitto.
Hanno usato una nave chiamata Probo Koala ancorata a largo di Gibilterra come rudimentale raffineria. La soda caustica e un catalizzatore sono stati aggiunti al petrolio, che reagendo con i solfuri si sono sedimentati sul fondo del serbatoio.
“Puzzolenti ma non pericolose”
La Probo Koala fece rotta verso Amsterdam dove tentarono di scaricare il catrame solforoso come fossero normali scorie della pulizia delle nave, che sarebbe costato poche migliaia di euro.
Tuttavia le esalazioni furono talmente potenti che vennero chiamati i servizi di emergenza e le autorità Olandesi condussero delle verifiche. Scoprirono che il carico era altamente tossico e dissero alla Trafigura che gli sarebbe costato mezzo milione di euro disfarsene in maniera sicura.
La Probo Koala, invece di seguire questa strada, rimise a bordo i rifiuti e prese il largo per finire sulle coste orientali dell’Africa.
Marietta Harjono, di Greenpeace Olanda ci dice che questo ha portato a un procedimento penale da parte delle autorità Olandesi per “falsificazione di documenti – hanno deliberatamente taciuto la natura tossica dei rifiuti”, come anche per importazione illegale di rifiuti tossici e “esportazione illegale di rifiuti tossici dall’Europa alla Costa d’Avorio”.
Quando Newsnight investigò per la prima volta sullo scandalo dei rifiuti tossici nel 2007, uno dei fondatori della Trafigura, Eric de Turkheim, disse a Jeremy Paxman : “queste sostanze non erano pericolose per la salute umana. Erano puzzolenti ma non pericolose”.
Oggi le nuove investigazioni di Newsnight mostrano quanto fosse lontano dalla realtà.
La Trafigura continua a negare ogni misfatto.
Titolo originale: "Calling all bloggers – Help beat the gag on the BBC"
Fonte: http://richardwilsonauthor.wordpress.com
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da PAOLO CASTELLETTI
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mercoledì 27 gennaio 2010
Il giorno della memoria
Oggi 27/01/2010 è il giorno della memoria. Oggi si ricordano le vittime innocenti dell'olocausto nazista e ricordiamolo pure fascista. Regime quello fascista, che approvò le leggi razziali. Leggi avallate anche dal vaticano, in silenzio senza reagire. Oggi a quasi 65 anni dalla fine della seconda guerra mondiale voglio unirmi anche io alla commemorazione delle vittime dell'olocausto. Voglio unirmi alle parole ed agli appelli accorati alla tolleranza, nella speranza che cose del genere non accadano mai più. Non volendo che queste cose accadano più, ed essendo il giorno della memoria un momento di riflessione, voglio però ricordare a chi oggi sfilerà, ricorderà, parlerà in onore di, che sarebbe ora di cambiare le cose. Voglio ricordare che mentre ci si addobberà per partecipare a cerimonie di commemorazione perchè certe cose non accadano più, in alcune parti del mondo, oggi, adesso, ci sono vite che si spezzano anche a causa nostra. Tanto bravi a commemorare e poco bravi a cambiare. Oggi a Patrasso ci sono profughi afgani, spesso giovanissimi, che rischiano la vita per scappare da un conflitto inutile. Persone ignorate, anche se come profughi avrebbero diritto di asilo politico. Come loro tanti africani che anche in questo momento rischiano la vita per arrivare sulle coste della ricca Europa o almeno di quello che resta della ricca Europa. Il 70% di queste PERSONE scappa da conflitti tribali in cui, nella maggioranza delle volte, sono coinvolte forze armate occidentali che appoggiano questo o quel regime per approvigionarsi le risorse di questo o quel paese. Un esempio su tutti: il Congo. Questi africani spesso finiscono nei C.I.E. in Libia, e spesso vengono lasciati morire di stenti, anche se avrebbero diritto all'asilo. Non si può inoltre non ricordare, ad un anno dall'operazione israeliana "piombo fuso", che in questo momento ci sono circa UNMILIONETRECENTOMILA palestinesi costretti a vivere in una città lager. Senza possibilità di avere acqua potabile, elettricità e medicinali. Senza la possibilità di poter ricostruire ciò che gli è stato tolto in uno dei luoghi più densamente abitati del pianeta. E come queste, altre mille guerre dimenticate perchè troppo lontane dai pozzi di petrolio o dai gasdotti. Ecco. oggi nel giorno della memoria voglio ricordare tutti gli innocenti che per una ragione o per l'altra vengono dimenticati e lasciati al loro destino. Credo che se le vittime dell'olocausto potessero essere qui con noi, sarebbe questo che vorrebbero e non celebrazioni. Vorrebbero che le atrocità commesse su di loro non venissero più inferte a nessuno. Speriamo che se ne rendano conto anche i commemoratori di professione.
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domenica 4 ottobre 2009
Libertà di informazione
Ieri, Sabato 3 ottobre, ho partecipato anche io alla manifestazione per la libertà di stampa. Sono andato davanti all'Ambasciata italiana a Berlino dove vivo. In realtà non ho proprio partecipato perchè essendo questa manifestazione in concomitanza con quella della riunificazione delle due germanie, causa traffico sono arrivato quando tutto era ormai già finito. Sono però stato comunque fortunato. Ho avuto il piacere di parlare con Laura Garavini, eletta al Parlamento italiano nella Circoscrizione Estero Europa e capogruppo del PD in commissione antimafia. Ho chiesto, visto il mio ritardo, se potevo rivolgerle qualche domanda sulla questione della libertà di stampa in Italia e vista la "carogna" ancora calda, avrei voluto fare anche una domanda sullo scudo fiscale che, come sapete, è diventato legge. Questo anche grazie, oltre che a sei deputati UDC e uno di IDV, a ventidue del PD. Purtroppo, vista la numerosa presenza di persone ansiose come me di poter scambiare qualche parola con la Sig. Garavini, non ho potuto avere l'attenzione che mi aspettavo. La Sig.Ra Garavini è stata comunque gentile, ha scambiato qualche parola e mi ha invitato, viste le questioni che ponevo, ad andare al circolo berlinese del PD. Credo, impegni permettendo, che accetterò l'invito.
Ora dico cosa penso:
Non credete che il vero problema in Italia non sia tanto la mancanza di libertà di stampa ma il fatto che a mio parere non ci sia correttezza di stampa? Mi spiego. Perchè i giornalisti che tanto denunciano questa mancanza di libertà non iniziano a raccontare quali sono le pressioni che subiscono e da chi le subiscono? Perchè la stampa molto attenta alle vicende dell'utilizzatore finale, era completamente assente dalla manifestazione "Agenda Rossa" organizzata da Salvatore Borsellino il 26 Settembre a Roma? Perchè nessun quotidiano, a parte qualche piccolo trafiletto, ha parlato di questa manifestazione? Perchè quando ci fu la manifestazione a Piazza Navona organizzata dall'Associazione nazionale famigliari vittime di mafia di cui Sonia Alfano è Presidente, la stampa e i media televisivi diedero assoluto risalto alle polemiche dello striscione su cui era scritto "Napolitano dorme il popolo insorge", alle parole di Di Pietro o della Guzzanti, mentre non ne diedero neanche un po a quelle di Salvatore Borsellino, vero organizzatore e anima della manifestazione?
Io credo che chi denuncia una cosa grave come la mancanza di libertà di stampa, prima di tutto debba essere a posto con la propria coscienza. I nostri giornalisti hanno molte colpe e con loro i politici. Se oggi ci troviamo in questa triste condizione è anche e soprattutto per colpa loro, che troppe volte hanno raccontato quello che volevano, abbassando la testa di fronte al potente di turno o per tornaconto personale. Se avessero dato voce a questi veri eroi dei nostri giorni, alle persone che combattano la mafia sul campo, in mezzo alla gente, forse non saremmo in queste condizioni. Ora è giusto manifestare, ma va fatto un bell'esame di coscienza. Le colpe non sono tutte di berlusconi, sappiamo tutti ormai chi è berlusconi. Lui ha solo fatto quello che gli hanno permesso di fare. Chi era a guardia di certi poteri non ha fatto il suo dovere quando era ora e naturalmente chi, in più legislature, non ha mai voluto fare una legge sul conflitto di ineteresse è molto colpevole. Altro esempio di opposizione fasulla è l'assenza di 22 deputati PD alla votazione per lo scudo fiscale. Questa legge permetterà agli evasori fiscali di far rientrare in Italia i loro capitali. Si pagherà una piccola multa del 5% sul totale dell'importo e si avrà la garanzia dell'anonimato (in altri stati la multa è del 40/50% e non c'è anonimato). Che dire. Mafia & C. ringraziano. Il mio invito alla Sig.ra Garavini quindi, vista la sua posizione di capogruppo in commissione antimafia per il PD, è quello di stare più vicina a persone come Salvatore Borsellino e Sonia Alfano con la speranza alla prossima manifestazione "Agenda Rossa" di vederla in prima fila con la gente comune che di sicuro non si avvarrà dello scudo fiscale. Queste manifestazioni non sono politiche come la nostra stampa ha spesso fatto intendere in passato (tanto per parlare di corretezza di stampa) e chiunque abbia un minimo di senso civico e di rispetto delle istituzioni dovrebbe parteciparvi.
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venerdì 11 settembre 2009
Salvatore Borsellino. Roma 26 Settembre Manifestazione "Agenda Rossa"
La manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 14.30 a piazza della Repubblica (piazza Esedra) dove sarà allestito un palco sul quale chi sarà iscritto a parlare potrà farlo. Ci recheremo poi in corteo a piazza Barberini dove ufficialmente il corteo verrà sciolto. Una delegazione si recherà successivamente per un presidio davanti al Consiglio Superiore della Magistratura (piazza Indipendenza). Gli altri potranno venire in ordine sparso nella stessa piazza e poi potremo recarci, sempre in ordine sparso, davanti al Quirinale. La manifestazione terminerà alle ore 20.00.
Il programma non è ancora definitivo, oltre alle iniziali adesioni a questa manifestazione di Sonia Alfano, Gioacchino Genchi, Pino Masciari,Benny Calasanzio, nelle ultime ore si sono aggiunte quelle di Luigi de Magistris, Marco Travaglio e di Antonio Di Pietro che si è offerto di aiutarci a sostenere gli oneri economici di questa manifestazione senza per questo pretendere di toglierle il suo carattere di manifestazione spontanea e popolare anzi ribadendomi che questo ne deve essere il carattere. Spero, tramite l'aiuto di queste persone di riuscire ad ottenere dalla questura un percorso diverso e più simile a quello che era nelle nostra intenzioni originarie che prevedevano di far passare le nostra Agende Rosse nella vicinanze del Quirinale e davanti al CSM. Questo potrebbe portare a invertire l'ordine della manifestazione che vedrebbe così il corteo partire da un concentramento in una piazza non lontana dal Quirinale e concludersi in Piazza Esedra dove si terrebbero gli interventi previsti con la partecipazione di tutte le persone prima indicate.
www.19luglio1992.com
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martedì 30 giugno 2009
Viareggio è l'Italia
Uno dei modi migliori per misurare il grado di civiltà di un paese è quello di guardare la sua rete di trasporti. In particolar modo si deve guardare il rapporto qualità-prezzo. Voi cosa ne dite? Autostrade con cantieri aperti da 30 anni regalate a privati che gli unici lavori puntuali che fanno sono quelli di incrementare il prezzo del pedaggio e i prezzi dei beni di consumo negli autogrill di loro propietà. Ferrovie allo sfascio in cui pendolari ridotti a sardine devono lottare per un posto a sedere contro zecche e scarafaggi in tratte da un'ora di percorrenza che spesso si tramutano in odissee di ore. Compagnia aerea di bandiera svenduta, non più funzionale ma che tutt'ora ha una delle tratte più care al mondo (Milano-Roma). Debiti agli italiani e profitti agli amici imprenditori. Capitalismo all'italiana. I risultati di questo sfascio chi li paga? Li paghiamo noi, spesso con la nostra vita. Siamo la nazione in Europa con il maggior numero di decessi in incidenti stradali. Negli aereoporti e nelle stazioni il pernottamento forzato è ormai un'usanza obbligata. Abbiamo un incidente ferroviario grave almeno una o due volte l'anno. Pochi giorni fa c'era stato un incidente ferroviario, per fortuna non con le conseguenze dell'incidente di Viareggio. In contrapposizione a tutto ciò abbiamo l'alta velocità che ci costerà circa 10 volte in più che negli altri paesi, e che sarà ad appannaggio di pochi eletti. Abbiamo voli di stato per gli amici e le amichette. Abbiamo politici che non pagano il prezzo del biglietto in treno, in aereo e su tutti i mezzi di trasporto pubblici che comunque non utilizzano mai perchè tanto usano le auto blu come fossero loro, per commissioni personali. Abbiamo mezzi di informazione che si limitano a fare la cronaca delle tragedie senza mai informare da cosa sono realmente causate queste tragedie. Avremo alti dirigenti che non pagheranno ma che anzi verranno promossi o prenderanno buonuscite milionarie. In una parola sola abbiamo l'Italia.
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