Strano come dei morti occidentali, in stragi più o meno chiare, la
stampa voglia pubblicare tutto, come a voler nutrire questo malsano
voyeurismo necrofilo, e allo stesso tempo spaventare ed intimorire,
facendo intendere che necessitiamo della loro "protezione", mentre per i
morti civili in zone di guerra da noi esportata, si pubblichino solo
trafiletti, anche se i numeri sono da paura (ad esempio
oggi 90 persone sono morte in Iraq). È chiaro che dando spazio a
notizie del genere la gente dovrebbe fare i conti con la propria
coscienza, allora meglio evitare... si è ormai persa ogni umanità, nella
vita come nella morte. Almeno una volta, i morti erano tutti uguali. Oggi, invece, in questo modello malato di società, anche nella morte il trattamento dei media separa
i poveri dai ricchi, gli sfortunati dai fortunati. Due pesi e due
misure. Così si potrebbe riassumere l'ipocrisia dell'uomo "colto". Alla
fine ciò è tutto, tranne che strano...
Calma e gesso
-
Marco Cedolin
Ad una settimana dall’esplosione dell’epidemia di Coronavirus in Italia
possiamo affermare senza tema di smentita di averne viste davvero ...
5 anni fa
2 commenti:
Ciao Fabio. Avevi dubbi in tal proposito?
Anche da noi i morti sono diversi. Guarda i cimiteri che sono cultura e storia della nostra civiltà.
Ci sono le tombe dei ricchi e le lapidi dei poveri. Ci sono i "dottori" anche da morti, scritti sulle tombe.
Noi siamo il miliardo fortunato, quelli, gli iracheni o i siriani NO.
I loro dolore, la loro fame non ha valore: vale di più vendere deodoranti e gelati preconfezionati.
Senza consumo, niente crescita, senza crescita, niente profitto. Che poi l'economia sia un sottosistema dell'ECOLOGIA, e che senza risorse naturali non esisteremmo non è percepito ben chiaramente.
OVVERO CI STIAMO SUICIDANDO IN MASSA MA PIENI DI SOLDI.
Se VALE SOLO IL PROFITTO cosa vuoi che siano le morti di quattro (cento/mila/milioni) povericristi che nemmeno acquistano profumi per le ascelle?
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica. (Stalin)
E lui di queste cose, purtroppo, se ne intendeva....
Posta un commento